Quello degli Outer Limits non è il solo ritorno sulla scena prog giapponese di questo 2007. A quindici anni da Song of silence e Wish (pubblicati in Europa nel 99 su un unico CD dalla Musea Records), tornano gli Starless, di Jutaro Okubo con “Story never ends”. Non è una gran sorpresa notare che dai lavori di quindici anni fa la formazione è mutata per tre quinti (oltre all’ex bassista degli Sheherazade, il chitarrista ex-Kingdom Takao Nakagara; il tastierista Shoichi Aoki, collega di Okubo anni fa su The Gate dei Teru’s Symphonia ed attualmente negli Osaka Neon Knights è accreditato come tecnico di registrazione per la voce); la sorpresa è invece notare che ad eccezione della cantante (Mai Araki, proveniente dai Siegfried) abbiamo la formazione originale della band che nel 1985 registrò il debutto Gin no tsubasa: l’ex-Mercy Killing Yoshinori Kamimura alle tastiere (suona anche nei Figa, altro gruppo di Okubo) e l’ex-Snake Charmer Nobuo Horie alla batteria (impegnato dietro ai tamburi anche con Hisakatsu “Angie” Igarashi, lo storico cantante di Scheherazade e Novela).
Il nuovo lavoro è composto da 13 tracce, di cui 3 strumentali. Ad un primo ascolto l’impressione è che la voce di Mai sia meno attraente di quella di Mayumi Minematsu (che cantò sui lavori del ’92), mentre la proposta musicale si mantiene fedele alla “recente” tradizione: Hard rock melodico con venature soft-prog. Il songwriting è del duo Okubo-Nakamura, ed a parte Introduction che sembra un omaggio al Jean Michel Jarre di Oxygene, il sound è rimasto quello di Song of silence con una venatura di Teru’s Symphonia. La copertina dell’album è di Yoshitaka Amano, e ciò viene ricordato anche dall’adesivo sulla busta che protegge il digipack.
Forse non tanto bello quanto SoS/Wish (che aveva fra i punti di forza 75 minuti di durata, essendo composto da un LP + un EP), Story Never Ends raggiunge una pienissima sufficienza, e mi fa sperare che la band giunta al quarto lavoro (con la quarta diversa cantante) sia sulla strada della stabilità.
Il presidente dell'Iran Ahmadinejad (che non bisogna chiamarlo dittatore altrimenti si offende) ha detto che nella sua nazione non ci sono gay.
Li ha già ammazzati tutti?
OK; sapete tutti cos'è il Moige, sapete che ogni mese stila un elenco di programmi "buoni" e "cattivi" e che da quando esiste questo elenco la rete più protesta è Italia1 e che fra i programmi più protestati c'è pure Studio Aperto. E qui per un attimo darei pure loro ragione, poi però come al solito dimostrano che spesso non sanno neanche di cosa parlano citando (qausi consigliando) il blog Odio Studio Aperto.
Perchè mi pare strano che loro così attenti alle esigenze dei bambini consiglino un sito in cui nella pagina iniziale fra le altre cose si leggono: stronzate, tette, coglioni, cazzata, coglione, pirla, cazzo.
Ma da quelli che consigliavano ai bambini "L'ultimo dei Mohicani", cosa vi volete aspettare?
E stavolta ho stabilito un record imbattibile. Vedere qui.
Ah, il player dovrebbe essere tprnato a funzionare regolarmente.
Mesi fa ho cominciato a seguire le telecronache del Texas Hold'em Poker su Sky. All'inizio per semplice curiosità, chiedendomi cosa ci fosse di interessante, poi perchè mi ero reso conto di quanto potesse essere coinvolgente. Non solo, ma mi sono pure comprato il videogioco. Ciò mi è servito per capire che non diventerò MAI un giocatore d'azzardo (e che forse la gente si potrebbe salvare ragionando un po' anzichè inseguire chimere). Certo il dibattito è sempre aperto, quanto sia dovuto all'abilità del giocatore e quanto alla casualità... Io sono un sostenitore della teoria secondo cui per quanto bravo uno possa essere, se gli escono delle carte sfigate non ci può fare niente. Ecco uno dei tanti esempi del perchè non mi giocherò i miei sudati risparmi al tavolo verde.
Situazione: torneo "economico", 1500$ per partecipare, me n'erano rimasti poco più di 600. Tyrel, il giocatore di Buio era all-in, avendo solo 50$, quello di Controbuio era messo meglio, ma speravo che il mio all-in lo facesse desistere. Invece decideva di giocare.
Flop: mh, Ed (quello "ricco") ha una coppia di re. Però sono sulla buona strada per un Flush (impropriamente chiamato colore in Italia; le 5 carte devono essere dello stesso seme).
Turn: Ottimo, una carta di cuori. Ok, è un re (quindi Ed ha un tris), ma c'è una sola carta in tutto il mazzo che mi farebbe perdere.
River: Ecco, appunto...
Davide mi ha fatto notare il problema che si verifica in alcuni casi con il player: a volte (specie con Mozilla, purtroppo anche con IE) compare un inutile rettangolo bianco. Una soluzione è sostituirlo col mini-player di Quick time; io per ora preferisco aspettare.
Ringrazio lui e Barbara per il souvenir dalle vacanze (no, non sono stati a Billund); io oggi al paese della grande I mi sono comprato questo (imperdibile a 2,90), e con l'inchiostro per la stampante e 5 DVD-R mi ritrovo un buono di 8,82 €uro. Sembra fatto apposta per comprare qualcosa che costa 8,90!
E' passata la prima settimana di lavoro. Dopo tre giorni indubbiamente tranquilli (e all'insegna delle incognite, visto che avrei dovuto trovare delle istruzioni sul cosa fare e come farlo, ma ciò non è avvenuto), giovedì e venerdì hanno messo alla prova la mia pazienza. Il caos è tornato sovrano. E mi farà compagnia per i prossimi undici mesi. Nel frattempo, mi rimangono più di 150 ore di ferie / rol ex-festività, ma questi sono semplici numeri che si ripetono di anno in anno.
Un paio di modifiche al template: ho provato una combinazione di colori simili al template 2.0, ed ho spostato il player di modo che sia più facile abbassare il volume (o stoppare, per chi lo vuole). Per equilibrare le colonne, ho messo un player anche a destra, in cui si può ascoltare la canzone del mese precedente (qui l'autostart è settato a 0 per cui dovete essere voi a premere play).
Mercoledì alle 12.30 ho pagato un videogioco comprato in Germania per Davide. Un'ora fa era nella mia cassetta della posta.
Lunedì è arrivata una cartolina di parenti in vacanza a Santa Maria di Leuca. Spedita il 31 luglio.
[jingle]Poste I-ta-lia-ne![/jingle]